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Latina, Pedica (PD): Tribunale minori usi buonsenso, no a giustizia 'punitiva'

La storia del ragazzino di 12 anni della provincia di Latina allontanato dalla mamma per volontà di un giudice che lo ha affidato ad una casa famiglia, deve far riflettere

“La giustizia minorile va applicata con buonsenso. Il Tribunale dei minori deve assicurare ai bambini il diritto ad avere entrambi i genitori, ma non puo’ creare traumi che un ragazzo rischia di portarsi dietro per tutta la vita quando non è possibile raggiungere tale obiettivo”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica della direzione del Pd. “La storia del ragazzino di 12 anni della provincia di Latina allontanato dalla mamma per volontà di un giudice che lo ha affidato ad una casa famiglia, deve far riflettere – sottolinea Pedica -. E’ assurdo che si mandi la polizia a scuola per prelevarlo come un criminale e allontanarlo dalla casa in cui e’ stato cresciuto dalla madre con amore. Serve una giustizia a misura di bambino, un minore non puo’ essere trattato come un boss mafioso solo perche’ ha avuto la sfortuna di essere vittima di un conflitto genitoriale. Un minore non puo’ essere ‘punito’ da un Tribunale per colpe non sue. Spero che il ministro Orlando e il presidente del Tribunale dei Minori di Roma, che incontrerò, diano presto spiegazioni sul caso del bimbo di Latina. Una cosa e’ togliere la potesta’ genitoriale per maltrattamenti o sfruttamento dei minori, un’altra e’ impedire a un ragazzo di 12 anni di vivere una vita normale, nella casa in cui e’ ricoperto d’amore, solo perche’ vittima di un conflitto tra genitori. In quest’ultimo caso un Tribunale dovrebbe favorire il dialogo e leggere tutte le carte in possesso, invece di rendere ancora piu’ difficile la situazione”.

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